Ok, ok, è natale, roba che uno non riesce a starsene proprio tranquillo. Ma vabbé, pazienza. Non so assolutamente cosa potrei scrivere in questo post, solo mi sto crogiolando e gongolando in uno stato di noia totalizzante, e quindi ecco che finisco inesorabile qui, posto che da un po’ avevo trascurato. Mi dispiace, vorrei scrivere di più, avere più tempo per farlo, e più idee da buttarci dentro. Quelle vengono e passano ad una velocità vergognosa, imbarazzante quasi. Allora di solito quando succede che mi dimentico cosa volevo scrivere di così eccezionale mi fumo una cicca, mi gratto dietro la testa e metto da parte l’idea di postare qualcosa.
Però vorrei che ci fosse del gran sole, di quelli che, porca maiala, ti fa fin male la testa da quanto son forti. Sono stufo di nebbie e storiacce così. Voglio sole, magari anche un freddo che ti gela i cabasisi, ma col sole cristodio!
Evito subitaneo i seguenti argomenti per questioni relative a decenza, etica, morale, noia: i ladri che mi sono entrati in casa pochi giorni fa, morbidezza e genere femminile, sesso, lavoro (si si, porcaccia schifosa, firmato il contratto, lavoro per i cattivi, ma tralascio per ora, ancora non me la sento di dire certe cose!).
Mi sa che sul serio adesso vado a fumarmi una cicca nella stronzissima bufera di vento e neve che si è abbattuta su questo buco di culo di paese. E quando torno dentro non ho nemmeno una puntata di Boris da guardare, le ho finite tutte. Se non conoscete Boris, beh, riparate subito, una serie geniale e spettacolarmente divertente, illuminante e di rapida visione.
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